Sbarramenti divelti, discariche abusive, recinzioni abbattute. Il problema che affligge il Comune di Collesalvetti va ben oltre “la teoria delle finestre rotte” non è più un tema di decoro, ma di vero e proprio controllo del territorio, tema sempre stato difficile per i 109 km quadri del nostro Comune, flagellato anche da una presenza endemica della prostituzione.


Abbiamo visto cosa è stato fatto a sbarre poste agli accessi di strade periferiche, bersaglio di sversamento di rifiuti e cosa è accaduto alla recinzione dell’area di sgambatura cani a Stagno.

Tenere gli occhi aperti come cittadini, documentare e denunciare, in alcuni casi anche ripetutamente non basta. Occorre un ricorso più esteso di telecamere e foto trappole questione che riteniamo debba rientrare nell’agenda dell’amministrazione con un piano di sviluppo nei prossimi anni, soprattutto a difesa del patrimonio come ad esempio i nuovi parchi pubblici, già oggetto di vandalismo.

Ma non si può riempire l’interno territorio di telecamere: tra le proposte in tema di sicurezza del nostro programma elettorale c’era la creazione di un tavolo permanente con prefetto, Carabinieri e Polizia Municipale, è il momento di intraprendere questa iniziativa. Solo con una maggiore sinergia tra i vari soggetti istituzionali preposti al controllo del territorio si potranno ottenere risultati realmente incisivi.