Mobilità dolce: a Collesalvetti un potenziale inesplorato. Ecco la visione di CiC

Mobilità dolce: a Collesalvetti un potenziale inesplorato. Ecco la visione di CiC

Durante la campagna elettorale si è parlato molto di come valorizzare le bellezze del nostro territorio grazie al turismo lento, andandone a facilitare l’attraversabilità e collegando tra loro i vari sentieri ciclopedonali e strade bianche.

Qualcuno ha detto che innovazione è “connettere i puntini”, bene, non ci è voluto molto a rendersi conto del potenziale che attraversa le nostre campagne, i nostri paesi e le nostre colline mettendo insieme e collegando tra loro le varie tracce già esistenti o in corso di definizione. Le abbiamo rappresentate come fossero linee di una metropolitana che collega tutti i nostri abitati, non una Sub Way ma una Slow Way.

Fortunatamente non si tratta di una chimera come la Metro 3 di Roma, ma di qualcosa di assolutamente fattibile, per cui volontari e associazioni diverse si stanno già battendo da anni, bisogna appunto che la politica locale sappia “unire i puntini” a vari livelli e dedicare un impegno costante (non a ondate o part-time come abbiamo visto per lustri e vediamo purtroppo tuttora).

Se vogliamo vedere questa visione realizzata occorre che Collesalvetti crei una cabina di regia di tutti gli sforzi che si stanno portando avanti per ognuno di questi progetti e che ne prenda le redini diventando capofila nel caso in cui qualcuno di essi rischi di arenarsi.

La Via Sacra Etrusca è un esempio di iniziativa di cui Collesalvetti dovrebbe essere snodo e capofila (guardate con quante altre linee si interseca!).

La “Via di Leonardo” nei pressi di Vicarello

La Via che abbiamo battezzato “di Leonardo” in onore a chi per primo immaginò uno scolmatore dell’Arno potrebbe essere messa a punto anche grazie alla nuova attenzione che c’è da parte della regione su questo corso d’acqua e dei finanziamenti che sono stati annunciati per il rinforzo degli argini (ora usati come nostrana “terra dei fuochi”, 13 discariche nel tratto tra Vicarello e Stagno a fronte di zero nel tratto Vicarello Pontedera…).

La “Via Di Leonardo” lungo lo Scolmatore tra Vicarello e Stagno

Realizzare una pista ciclopedonale nel tratto di ferrovia dismessa tra Collesalvetti e Guasticce è una cosa su cui ci siamo abbondantemente espressi. Il tratto tra Via Cerrata e la via di CaLoSpelli basterebbe davvero poco per essere reso percorribile, attualmente è invaso solo da rovi e canne, insomma, tutt’altro che un sogno irrealizzabile.

La ex-ferrovia Collesalvetti-Guasticce

Per quanto riguarda l’acquedotto Leopoldino, la visione che lo vorrebbe non solo un’opera idraulica ma anche una passeggiata risale al suo architetto, qui si tratta veramente di rendere giustizia ad un’opera d’ingegno avanti secoli e che ancora i nostri amministratori non hanno capito. Per fortuna qualcosa si è mosso ma solo grazie alla volontà dell’attuale presidente di ASA, oltre che agli instancabili sforzi delle associazioni (Salviamo il Salvabile sempre in prima fila) che da sempre si battono per questo.

Ora che siamo ad inizio consiliatura ci potrebbe essere il tempo per imbastire un percorso verso questa visione di territorio, diversa da quella che abbiamo visto negli ultimi anni. Riuscirà questa giunta part-time, che abbiamo visto spaccata e ingessata su molte questioni a battere un colpo?

Noi come forza di opposizione lavoreremo sempre costruttivamente per realizzare nel più breve tempo possibile e unendo quante più forze disponibili quanto rappresentato qua sopra. Abbiamo già dimostrato di essere capaci di indirizzare e far lavorare la giunta nella giusta direzione, speriamo di riuscirci anche in questo caso!

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